Altra problematica del gomito eventualmente di interesse chirugico è la rottura distale inserzionale del tendine del bicipite brachiale. 

La limitazione funzionale della lesione non trattata riguarda soprattutto la forza supinatoria dell’avambraccio e può in determinati soggetti dediti ad attività manuale intensa far decidere per il trattamento chirurgico.In questi casi occorre un accesso ampio per poter isolare il nervo radiale dal tronco comune fino alla biforcazione in ramo sensitivo e motorio. 

Questo permette di arrivare in sicurezza alla tuberosità bicipitale del radio, zona anatomica di inserzione e conseguentemente di recuperare completamente la forza supinatoria. 

L’inserzione del tendine avviene su un’ancora in titanio e deve essere protetta dal movimento per circa venti gg con apparecchio gessato brachio-antibrachiale.Inserire il tendine al lacerto fibroso è molto più semplice e sicuro ma compensa solo parzialmente il deficit morfologico mentre non fa recuperare la forza supinatoria.