Caso 1 - Produzione ossea anteriore al gomito

Riguarda una produzione ossea anteriore al gomito a livello dell’apofisi coronoide documentato da Rx e RM preoperatorie (Fig. 1a, 1b) con diagnosi finale di eccondroma che è stato operato per VIA ANTERIORE isolando tutte le delicate strutture neuro vascolari presenti fino ad arrivare alla coronoide per rimuovere con osteotomo la produzione ossea che impediva la flessione del gomito oltre i 90°. (Fig. 2a, 2b).

Fig. 1a

Fig. 1b

Fig. 1c

Fig. 1d

Caso 2 - Sinostosi radio-ulnare prossimale congenita

E’ una sinostosi radio-ulnare prossimale congenita (FIG. A) con deficit di supinazione (Fig. B) che da qualche mese presentava una instabilità anteriore del gomito oltre i 90° di flessione con tre episodi di lussazione che hanno richiesto riduzione in narcosi.Intervento proposto : Accesso anteriore e previo isolamento e neurolisi ampia del nervo radiale, resezione generosa del capitello radiale ed osteotomia derotativa del radio sfruttando il predetto accesso e dell’ulna nel tentativo di portare il polso ad un atteggiamento funzionale più favorevole risolvendo nel contempo il problema di instabilità del gomito. Il pz. non ha ancora deciso di accettare l’intervento.

Fig. A: Sinostosi radio-ulnare prossimale con decubito del radio sulla superficie anteriore dell’omero e conseguente instabilità oltre i 90° di flessione

Fig. B: Aspetto clinico che testimonia il netto deficit di supinazione

Caso 3 - Schwannoma del nervo ulnare

E’ uno schwannoma del nervo ulnare capace di determinare una netta sofferenza del nervo ulnare al canale epitrocleoolecranico risolta interamente con l’intervento chirurgico. (Fig. 1, 2)

Fig. 1

Fig. 2

Caso 4 - Sindrome compressiva del nervo interosseo posteriore

La sindrome compressiva del nervo interosseo posteriore alla arcata di Frhose. E’ caratterizzata da un deficit motorio riguardante gli estensori del polso e delle dita con parziale risparmio dell’estensore proprio di indice e mignolo.Tipica è l’assenza di disturbi della sensibilità in quanto la compressione riguarda il solo ramo motorio del nervo radiale e può essere determinata da lesioni spazio occupanti della regione come gangli artrogeni o lipomi.

oppure da una fibrosi indurativa di una parte del muscolo supinatore breve in grado di determinare una compressione sul ramo motorio del nervo radiale.

La terapia è solo chirurgica e prevede una accurata neurolisi del nervo interosseo posteriore 

La terapia è solo chirurgica e prevede una accurata neurolisi del nervo interosseo posteriore attraverso un ampio accesso chirurgico anterolaterale al gomito. Può anche essere eseguito l’accesso diretto al N.I.P. attraverso gli estensori radiali anche se secondo il mio parere questa via chirurgica è di più difficile esecuzione. 

 

Caso 5 - Sublussazione recidivante del nervo ulnare al gomito

Caso di sublussazione recidivante del nervo ulnare al gomito con conseguente paralisi ulnare valutata alla mano ( grave deficit della muscolatura intrinseca associata a disestesie sub continue al quarto e quinto dito ) Quando non c’è instabilità del nervo nel solco epitrocleo–olecranico mi limito alla sola neurolisi ( foto 1) mentre traspongo il nervo in trincea muscolare ricavata nella zona preinserzionale del flessore ulnare del carpo quando il nervo è instabile come nel caso che viene presentato ( foto seguenti ) o quando è fortemente irregolare il tunnel cubitale di solito per degrado artrosico postraumatico.

 

Esempio di sola neurolisi su nervo nettamente compresso con riduzione evidente del calibro a livello della compressione e ingrossamento a monte

Nervo ulnare, ingrossato, isolato al canale cubitale

Prova di trasposizione anteriore dopo ampia neurolisi per lussazione recidivante del nervo al solco epitrocleo-olecranico

Si scolpisce la trincea muscolare nella porzione preinserzionale del muscolo flessore ulnare del carpo

Il nervo appare completamente “affondato” nella trincea muscolare

Caso 6 - Consolidazione viziata ad axim del terzo prossimale del radio

Consolidazione viziata ad axim del terzo prossimale del radio su frattura trattata incruentamente con deformità e netto deficit di prono-supinazione (Fig. 1, Fig. 2). Intervento di osteotomia correttiva fissata con placca LCP lunga (Fig. 3, Fig. 4) previo isolamento del ramo motorio del nervo radiale (Fig. 5).

 

Fig. 1

Fig. 2

Fig. 3

Fig. 4

Fig. 5