E’ una sofferenza di tipo vascolare dell’osso semilunare ( vedi anche dissociazione scafo-lunata ) che va incontro ad un addensamento sclerotico progressivo con secondario coinvolgimento secondario di tutte le superfici articolari vicine con conseguente artrosi progressiva del polso. A mia personale esperienza è più frequente nelle giovani femmine e spesso si manifesta in assenza di trauma, in maniera spontanea, con algie aspecifiche ed ingravescenti al polso con deficit di forza e con eventuale associata sindrome disestesica nel territorio  del nervo mediano. Esistono quattro gradi evolutivi di gravità della degenerazione artrosica. Lo stadio più avanzato indica un blocco chirurgico in buona posizione del polso che si definisce artrodesi e che fortunatamente è raro in quanto il pz. si rivolge prima allo specialista.

Nelle altre manifestazioni cliniche, a seconda del grado di malattia, dell’età del paziente e del tipo di richiesta funzionale decido se praticare una osteotomia di accorciamento del radio per via dorsale o volare contenzionata con placca (Fig. 1) o se consigliare una resezione della prima filiera. La osteotomia è indicata quando non è presente uno stadio avanzato di artrosi radiolunata o lunocapitata mentre la resezione di filiera è riservata ai casi di artrosi avanzata. 

Fig.1

Fig.1a

Controllo radiografico a sette anni dall’intervento di osteotomia di sottrazione radiale in soggetto giovane con ottimo risultato clinico-radiografico ed arresto della evoluzione in osteonecrosi del semilunare.

Fig.2

Fig.3

Nel M. di Kienboeck evoluto in stadio 4 può essere indicata la protesi di semilunare in titanio.

Fig.5: Quadro radiografico di protesi di semilunare in titanio. A.P.

Fig.6: Rx in proiezione laterale

In realtà nella mia esperienza lo spacer protesico non contrasta adeguatamente lo scompaginamento progressivo delle filiere carpali e la successiva, seppur lenta evoluzione in pan artrosi carpale, per cui preferisco, nel M. di Kienboeck evoluto, eseguire la resezione della prima filiera carpale o nei casi con artrosi evoluta dell’articolazione radiolunata eseguire l’artrodesi radio-carpica.

Fig.7

Fig.8

Fig.9

La osteotomia di accorciamento radiale è ovviamente indicata nei soggetti giovani dove la radiografia dimostra una maggior lunghezza del radio rispetto all’ulna con ipotizzabile conflitto meccanico da sovraccarico della articolazione radiolunata legata al plus radiale.

Da qualche anno preferisco, nei casi di plus radiale quando indicata l’osteotomia di sottrazione radiale, eseguire la stessa per via volare sintetizzando con placca e viti come mostrato nelle figure seguenti. Nel caso illustrato si trattava di M. di Kienboeck in giovane pz. di anni 19 definibile tra terzo e quarto stadio con evidente plus radiale (Fig. a, b) Intervento di osteotomia di accorciamento radiale per via volare fissata con placca e viti (Fig. c, d) che ha portato ad un ottimo beneficio clinico in pochi mesi con scomparsa del dolore e ripresa della forza e delle escursioni articolari. Un controllo radiografico eseguito a distanza di circa un anno dimostra un netto miglioramento radiografico rispetto al precedente controllo (Fig. e, f)

Fig.a

Fig.b

Fig.c

Fig.d

Fig.e

Fig.f