L’apparato estensore è strettamente connesso nelle singole unità tendinee per ogni dito lungo per poter funzionare come una unica unità  che si muove con tutti gli elementi in massima flesso/estensione.In massima flessione delle MF quando serriamo il pugno l’apparato estensore tende a scivolare ulnarmente  per lassità delle connessioni tendinee  ( primitiva o secondaria a trauma distorsivo della MF o nelle artriti  ) specie a livello della terza MF che essendo la più prominente, sollecita maggiormente le strutture tendinee che provvedono a non far scavallare l’apparato estensore.Ricordo poi che quando serriamo con forza il pugno i metacarpi quarto e soprattutto quinto sono mobili per cui tendono ad assecondare lo scavallamento favorendo un peggioramento progressivo che coinvolge la stabilità alla MF anche del quarto e quinto raggio con conseguente grave impaccio funzionale. 

Per questo motivo appena si rende manifesta una instabilità dell’apparato estensore come nel video che segue bisogna provvedere chirurgicamente.

Eseguo l’intervento in anestesia locale per poter far muovere con cautela attivamente la mano durante la plastica tendinea riparativa.Questo controllo mi permette di saggiare la tensione delle suture nel tentativo di stabilizzare alla MF interessata l’apparato estensore senza limitazione alcuna della libertà di scorrimento in flesso estensione massima.