Da circa cinque anni ho ridotto l’accesso prima ampio per isolare il n.radiale al braccio e poi seguirlo fino alla biforcazione.

Praticamente attualmente riesco ad isolare il nervo radiale in sicurezza e ad inserire alla tuberosità bicipitale del radio il tendine del bicipite con conseguente recupero completo della forza supinatoria.

Questo permette di arrivare in sicurezza alla tuberosità bicipitale del radio, zona anatomica di inserzione e conseguentemente di recuperare completamente la forza supinatoria. 

L’inserzione del tendine avviene su un’ancora in titanio e deve essere protetta dal movimento per circa venti gg con apparecchio gessato brachio-antibrachiale.Inserire il tendine al lacerto fibroso è molto più semplice e sicuro ma compensa solo parzialmente il deficit morfologico mentre non fa recuperare la forza supinatoria.

Non ha nessun significato inserire il tendine del bicipite al tendine del brachiale anteriore o al lacerto fibroso in quanto si andrebbe a diminuire solo l’inconveniente estetico legato al muscolo risalito ma non il deficit di forza in supinazione.

L’inserzione avviene con una ancora in titanio di calibro adeguato.In alcuni casi si formano calcificazioni anche abbastanza voluminose senza che questo limiti il giudizio positivo espresso dal pz come nel caso che mostro.