Caso 4 - Sindrome compressiva del nervo interosseo posteriore

La sindrome compressiva del nervo interosseo posteriore alla arcata di FROHSE è caratterizzata da un deficit motorio riguardante gli estensori del polso e delle dita con parziale risparmio dell’estensore proprio di indice e mignolo. Tipica è l’assenza di disturbi della sensibilità in quanto la compressione riguarda il solo ramo motorio del nervo radiale e può essere determinata da lesioni spazio occupanti della regione come gangli artrogeni o lipomi oppure da una fibrosi indurativa di una parte del muscolo supinatore breve in grado di determinare una compressione sul ramo motorio del nervo radiale.

La terapia è solo chirurgica e prevede una accurata neurolisi del nervo interosseo posteriore attraverso un ampio accesso chirurgico anterolaterale al gomito. Può anche essere eseguito l’accesso diretto al N.I.P. attraverso gli estensori radiali. Ho provato una sola volta questo tipo di accesso peraltro con un buon risultato clinico e cosmetico anche se a mio parere questa via chirurgica è sicuramente di più difficile esecuzione.

 

Lipoma della regione anteriore del gomito comprimente il N.I.P. che appare sottile dopo ectomia

Classica sindrome dell’arcata di Frohse caratterizzata da fibrosi dell’arcata aponevrotica del muscolo supinatore breve

Accesso diretto con miniaccesso longitudinale tra gli estensori